Diario di bordo

07/12/2006
Escomemorie Roma tour

Sembra passata una vita … Avevo promesso di raccontarVi l’avventura di circa un mese fa a Roma: ecco cosa è veramente successo! 15 nov ore 12: si parte da Padova, la monovolume è carica come un uovo, al volante io, secondo pilota Toni, Ricky c’è (ed è al telefono) e Sandro fa il navigatore umano in affiancamento a quello satellitare che, appena vede la scritta Roma Centro, dopo aver superato il Grande Raccordo Anulare, si chiude in un inspiegabile silenzio “a intermittenza” davanti a bivi, incroci eccetera! 16 nov ore 3 circa: terminato il nostro live acustico al 56th street scarichiamo gli strumenti e i nostri corpi al cordiale B&B di Ilaria e cerchiamo parcheggio. Andiamo a dormire. (poco) 16 nov ore 10 suppergiù: esco, vado a recuperare la monovolume in una viuzza dei dintorni e al posto della sagoma grigia del nostro diesel mi ritrovo un variopinto mercatino! A questo punto la giornata si fa fantozziana. Recupero a) numero di telefono dei 4 depositi di Roma per auto rimosse (grazie Paola!), b) numero del radiotaxi per raggiungere la famosa Via Asiago, 10 e partecipare al programma dei grandi Fiorello & Baldini c) numero degli Alfaprivativo, friend band che avrebbe condiviso anche quella sera il palco con noi, per avvertirli dei “piccoli disguidi” in corso… Ore 15: Felici ma stortiti usciamo dalla Rai e riprendiamo un altro taxi per il dissequestro dell’auto che, ovviamente, era stata portata all’altro capo della città (G.R.A.zie, Signore, G.R.Aaaaazie!) e, nel frattempo, entrando e uscendo dai tunnel tentiamo la ‘mission impossible’ di realizzare al cellulare le interviste fissate con le radio… (tralascio i particolari) Ore 17 minuto più, minuto meno… Ancora senza cibo e con alcuni di noi “leggermente turbati” dal traffico e dalle code torniamo alla base, ricarichiamo la monovolume con gli strumenti e ripartiamo subito alla volta del Jail Break per il soundcheck. Ore 18 Siamo nuovamente in coda nel delirio della tangenziale con i cellurari scarichi, senza ricarica e gli umori sull’andante stravolto sforzandoci di recuperare le ultime briciole di aplomb inglese della giornata Ore 18.30 Grazie a David che si adopera a farci da navigatore cellulare “aggiunto”, arriviamo alla meta e, appena arriviamo, lanciamo tutti insieme 1 urlo liberatorio stile Maori…. Il resto di come è andata sul palco lo sapete bene: noi c’eravamo e ci siamo divertiti…. e voi? We Are ESCO!



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